A Ca'pasqua sono tornati i cigni e a fargli compagnia, oltre a molti altre specie di volatili sono arrivati anche gli Ibis sacri: " Si tratta di specie che si sono ormai acclimatate - ci aggiorna il professor Davide Scarpa del centro di educazione ambientale - una volta erano rare ma ormai sono diventate comuni " . Purtroppo la bellezza di avere una fauna così ricca è offuscata dall'azione di farabutti che sempre più spesso utilizzano il territorio della frazione per abbandonare i rifiuti in discariche improvvisate.
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Ah la casa! Avere un luogo in cui vivere, per quel che si può, serenamente o, almeno, ripararsi dal freddo e dalla pioggia, è una necessità, prima ancora che un sogno. Lo è anche per quell'uomo, non più giovane, che martedì mattina era andato in municipio, con tutta la famiglia, a cercare di far presenti le sue difficoltà abitative. Forse voleva parlare col sindaco (ma, ci ha riferito lo stesso sindaco, quel colloquio non c'è stato), forse ha parlato con altri, forse con nessuno e sarebbe dovuto ritornare un altro giorno. Poco dopo, però, l'uomo, sempre insieme alla famiglia, si è diretto verso un altro ufficio comunale dove è stato colto da un collasso. Quando si è accasciato a terra, tutti hanno temuto il peggio. Ma, immediatamente, hanno chiamato i soccorsi e il personale del 118, arrivato tempestivamente, ha portato quell'uomo al pronto soccorso in codice rosso. Per fortuna il paziente si è rapidamente ripreso da quello che è stato diagnosticato come un brusco calo della pressione. Cos'era accaduto? Pare che lo sfortunato capo famiglia fosse convalescente da una brutta influenza e, quindi, non nel pieno delle forze. Inoltre lo stress emotivo che avrebbe subito nella ricerca di una soluzione abitativa stabile, per sé e i suoi congiunti, lo avrebbe ulteriormente provato, causandogli quello svenimento. Alla fine è stato solo un malore passeggero. Ma non si può non provare un sentimento di tristezza e compassione nel pensare a quello che, in quei pochi minuti, deve essere passato per la testa di quell'uomo: il senso di sconfitta, l'impossibilità di proteggere i suoi affetti, l'incapacità di far valere i suoi diritti. In simili condizioni, altri hanno preferito morire. Facciamo che non succeda anche per lui.
" Le tasse le paghiamo anche noi " chissà se gli amici di Sant'Anna continueranno a ripetere il leit motif immancabile ad ogni lamentela verso l'amministrazione comunale ora che è in via di ultimazione l'illuminazione della pista ciclabile di Sant'Anna.
Al momento 25 plafoniere su 52 sono già installate e funzionanti con dei nuovi led molto performanti che assicurano un'ottima illuminazione nelle ore notturne.
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Qualche giorno fa l'amministrazione comunale rappresentata da sindaco, assessore ai lavori pubblici Riccardo Rossi e dirigente Stefano Penzo hanno incontrato il comitato di Sant'Anna dove hanno raccolto le varie richieste, tra queste la modifica dello statuto comunale affinché al comitato venga riconosciuto un ruolo " consultivo " sulle decisioni che l'amministrazione andrà a prendere per gli interventi nella frazione di Sant'Anna.
Una domanda ci sorge spontanea, ma perché accontentarsi di un ruolo consultivo? La frazione di Sant'Anna considerando il numero dei residenti potrebbe tranquillamente aspirare ad avere più di qualche rappresentante in consiglio comunale, basterebbe scegliere anche tra più partiti e convogliare i voti su due/tre Santananti.
Amici di Sant'Anna, ma che ruolo consultivo? Puntate in alto,potreste avere un ruolo nel prossimo esecutivo....
Massimo Casette
Giovedì sera Massimo Casette, classe 1968 quarantasette anni , è stato ritrovato senza vita nell’abitazione che condivideva con la mamma Graziella al civico 721 di Rione Duomo ( calle Seminario ) qualcuno ha avvertito il 118 che è intervenuto in codice rosso con auto medica e auto ambulanza che si è fermata sulla fondamenta San Domenico ma per l’uomo non c’era più nulla da fare.
La salma è stata trasportata all’ospedale di chioggia, il funerale è stato fissato per martedì 1 marzo alle 10 ai Salesiani.
L’uomo in passato lavorava come muratore nella ditta familiare, prima con il padre e in seguito con il fratello.
Purtroppo negli ultimi mesi il centro storico è stato funestata dalla scomparsa premature di altre persone ancora giovani, la causa più comune rimane l’infarto che colpisce prevalentemente gli uomini.
IL CARNEVALE DEI BAMBINI BLOCCA IL CENTRO STORICO. NOTEVOLI I
DISAGI PER LA VIABILITA’ E LE ATTIVITA’ COMMERCIALI SI SENTO
EMARGINATE
Abbiamo dato spazio ieri al “malinteso” tra le scuole primarie di Sottomarina e il
corpo della Polizia Municipale che avrebbe dovuto “sorvegliare” sulla sfilata delle
mascherine, ed oggi, nel centro storico di Chioggia, si è verificato l’esatto opposto.
Chi arrivava di buon ora in città avrà pensato che ci fosse la visita di qualche illustre
personaggio politico o ecclesiastico, visto cosa gli si presentava all’entrata della
Piazza: file e file di transenne a delimitare (da Vigo a Santa Maria… ) il centro
storico. Nessun ministro, nessun prelato e tanto meno una tappa del Giro d’Italia. Il
percorso delimitato era necessario per dar vita poi (dalle ore 10) alla sfilata dei
bambini mascherati per il “Carnevale Clodiense” organizzato dall’Amministrazione
Comunale.
Qualcuno si è chiesto e ci ha chiesto se fosse proprio necessario “blindare” (le nostre
precedenti immagini pubblicate ne sono decisamente un’ottima testimonianza) il
Corso del Popolo dalle 8 alle 13 con tutta una serie di disagi che si sono creati per
l’ennesima volta a scapito delle attività commerciali interessate. La signora Tonello
della Pizzeria “Vecio Foghero” ci dice di non essere stata in grado di formulare una
lista/menù adeguata per la giornata odierna poiché molti alimenti attesi dai fornitori
stamattina non sono potuti arrivare a destinazione. Per non parlare del caos registrato
nell’unica “via” d’accesso: Riva Canal Lombardo
Dal canto suo il presidente della Pro Loco, Marco Donati, che ha curato l’aspetto
organizzativo della manifestazione odierna, sottolinea che la chiusura totale del
centro storico dalle otto del mattino era necessaria per dar modo di posizionare per
tempo il transennamento.
Fatte le dovute somme, la manifestazione è riuscita molto bene con grande
partecipazione di pubblico (bambini, genitori, insegnanti e passanti) e buona pace
delle attività commerciali che questa mattina hanno aperto le serrande solo per…
areare i negozi.
la foto che ci è stata inviata da un genitore, che mostra i bambini nel traffico
Durante la tradizionale sfilata di Carnevale dei bambini delle scuole primarie
attraverso il centro di Sottomarina, questa mattina è accaduto qualcosa di particolare,
per non dire di assurdo. Si sono visti i numerosi bambini scorazzare liberi per le vie
del centro senza un “controllo ufficiale”, fatto salvo quello delle maestre. Ed è
scattata la polemica. Qualche genitore ha usato parole forti contro chi avrebbe dovuto
“vigilare” sui bambini lungo le strade cittadine. Per chi ci ha inviato la segnalazione : i vigili urbani.
Il Comandante della Polizia Urbana, Michele Tiozzo, pur esprimendo rammarico, ha precisato
che non risulta agli atti o al protocollo del Comando dei Vigili nessuna richiesta per un intervento per la manifestazione, anzi è stato grazie ad una segnalazione
di alcuni poliziotti che stavano pattugliando il centro di Sottomarina che i vigili urbani
sono intervenuti e hanno seguito il ritorno della sfilata. All’origine di questo “qui pro quo” ci sarà
sicuramente un inghippo burocratico (la domanda a chi è stata indirizzata e siamo
sicuri che sia giunta a destinazione?). Della serie, non basta comunicare, è sempre
meglio verificare che il messaggio sia giunto a destinazione e, cosa ancor più
importante, che sia stato compreso, come m’insegnava il mio docente di
comunicazione.
Quello che ci preoccupa un po’ di più è come mai si sia deciso, comunque, di far
partire i bambini in corteo senza una adeguata scorta. Io credo, o meglio io avrei
fatto così: non arriva nessun vigile, aspetta un pochino. Continua a non arrivare
nessuno, chiama. Una telefonata allunga la vita.
Mauro l'ormai famoso operatore scolastico chiamato da tutti il bidello Rambo è un po' stanco delle continue critiche che gli piovono addosso.
" Non capisco - si lamenta un po' sconsolato - sono sempre gentile con tutte le mamme, vado sempre loro incontro, e poi scopro che vanno a lamentarsi dalla preside perché mi vedono fare la spesa al supermercato e credono che ci vada durante l'orario di lavoro ".
Insomma si tratterebbe di un equivoco generalizzato, il signor Mauro ha una madre anziana ( 90 anni) e ogni tanto le va ad acquistare qualche cosa al vicino supermercato ma, precisa, solo fuori dall'orario di lavoro e semmai, sempre con il permesso della preside.